Museo di Triora 5 Sezione Stregoneria

Sezione dedicata alla Stregoneria

Scendendo nei Sotterranei della sede di Corso Italia, già sede delle carceri, si entra nella sezione del Museo dedicata alla Stregoneria, suddivisa in quattro sale. In due di esse sono ricostruite scene degli interrogatori e della prigionia delle donne accusate. Nelle altre, oltre ai documenti del processo, sono riprodotte streghe artigianali nelle loro azioni quotidiane.

Scene da un interrogatorio

Scese le scale che portano ai sotterranei e svoltando bruscamente a sinistra, ci si addentra in questi due angusti e oscuri locali dalle spesse mura di pietra.

Lì è possibile rivivere la lugubre ricostruzione di alcune scene degli interrogatori tenuti dagli inquisitori durante il processo. In una nicchia è presente lo strumento di tortura più utilizzato per estorcere confessioni, il famigerato cavalletto.

Al termine dello stretto cunicolo, dopo aver incrociato lo sguardo accusatorio dell’inquisitore si giunge alla prigione della Strega.

I documenti nel processo

Ancora nei sotterranei, due sale un tempo celle ottocentesche a disposizione del Comune raccolgono in copia i documenti (ora custoditi in originale presso l’Archivio di Stato di Genova) che permisero agli storici, fra cui Michele Rosi e padre Francesco Ferraironi, di tentare le prime ricostruzioni di quei complessi e dolorosi avvenimenti che Triora visse tra il 1587 e il 1589.

Accanto a questa importante documentazione storica, sono state raccolte testimonianze del riflesso mediatico che il processo alle streghe ha avuto nel corso degli anni.
Le tristi vicende trioresi hanno ispirato narrazioni, saggi, video, rappresentazioni teatrali, persino fumetti. Va purtroppo notato come spesso si tratti di mere compilazioni, ricolme di fraintendimenti ed errori, o ancora di lavori di dubbia qualità.

Iconografie stregonesche

Disseminate qua e là, nelle tetre stanze del sotterraneo dedicate al processo, si trovano rappresentazioni figurate, disegni, stampe, sculture, perfino piccole bambole che incarnano un mondo immaginario popolato di streghe e demoni.

Sono alcuni modi a volte ironici o dolci, altre volte più misteriosi e oscuri, spesso molto diversi tra loro, che tuttavia testimoniano un vero e proprio viaggio in quell’inquietudine che il soprannaturale sa creare.

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